Il viaggio nel mondo delle Svuotapalle sta per finire, Il prossimo blog di racconti su quale tema?
lunedì 19 novembre 2012
domenica 18 novembre 2012
Una Svuotapalle scostumata
L’estate scorsa il marito della Svuotapalle scostumata decidese
di portarla una settimana di vacanza in un’isola dove il nudismo era
piuttosto diffuso e il topless la regola, per cui pensava e sperava che
spiaggie con gente più disinibita del solito avrebbe potuto offrire
spunti interessanti anche a loro.
Nelle loro vacanze precedenti era già
capitato che la Svuotapalle si fosse spogliata in spiaggia, ma ciò era
sempre avvenuto nell’ambito di spiagge appartate o deserte, mai era
capitato che si mostrasse pubblicamente nuda o anche solo in topless, e
questo è un peccato perchè bisogna dire che la Svuotapalle 30enne
alta 170 x 56kg, in spiaggia non sfigurava affatto, e più di una volta
le sue lunghe gambe affusolate e l’incavo sinuoso del suo ventre stretto
avevano attirato sguardi d’ammirazione. Ciò che invece non aveva mai
avuto modo di essere pubblicamente apprezzato in tutto il suo splendore
era il suo pezzo forte: il culo pieno e
sodo.
“Sei stata oggetto di apprezzamenti in giro…”
“Nooooo, dai, chi?”
“Quei due ragazzi, hanno apprezzato il tuo culo…”
“…”
“Ma smettila, sono uno spettacolo, per cui…culo in fuori che adesso lo mostriamo anche a chi non lo ha ancora visto”.
“Sei un porco”
“Nooooo, dai, chi?”
“Quei due ragazzi, hanno apprezzato il tuo culo…”
“…”
“Ma smettila, sono uno spettacolo, per cui…culo in fuori che adesso lo mostriamo anche a chi non lo ha ancora visto”.
“Sei un porco”
Camminarono lentamente e con la coda
dell’occhio si accorsero che i due ragazzini di prima li stavano seguendo a
debita distanza, evidentemente il corpo della Svuotapalle doveva averli davvero
stregati. Raggiunsero una buona location, in favore di luce. Cominciarono a scattare e la Svuotapalle si calò nella sua parte di modella, assumendo via via varie pose, aveva il sole negli occhi, per cui non vedeva quello che aveva di
fronte a lei: i due segugi si erano fermati e
si stavano godendo lo spettacolino.
“Dai, rendiamo il servizio un po’ più piccante, levati anche il pezzo sotto…che ti frega, tanto non c’è nessuno…”
La Svuotapalle si chinò e si sfilò il tanga…ripresero a scattare…
“Ora facciamo qualche foto insieme”
“Ma come facciamo…”
“Possiamo sempre chiedere a quei due ragazzini che si stanno segando guardandoti…”
Dopo che scattarono una foto, i due
pensavano di restituire la macchina.
“Se volete continuare quello che stavate facendo prima, fate pure…”
I due non si fecero pregare e in men che non si dica si ritrovarano con l’uccello in mano e ripresero a segarsi, non fecero in tempo ad avvicinarsi
che esplosero entrambi in una copiosa sborrata che
indirizzarono sul
seno della Svuotapalle, che si era inginocchiata verso di loro per facilitarne la
mira.
"Ti rendi conto che sono completamente nuda e piena di sperma dappertutto???”
“Certo, ed è proprio
per questo che, nonostante sia appena venuto, mi è già tornato di
marmo. Vuoi forse
farmi credere che prima il mostrarti nuda a gambe larghe davanti a quei
due ragazzini che si segavano per te non ti ha eccitata come una
bestia?”
“beh… ovvio che sì, l’hai visto”
“Ora che mi han vista tutti, posso andare a sciacquarmi?”
“Sì, meglio, sei piena di sperma”
“Ma cosa gridi!?!”
“Perché? Non è forse vero che sei tutta ricoperta di sborra?”
Quando uscì dall'acqua i ragazzi del gruppetto ridevano e si davano di gomito
“Io non capisco cosa ti ha preso oggi”
“Dai, dai, che la cosa ti ha eccitata… vuoi vedere che ti trovo fradicia?”
“Per forza, sono appena uscita dall’acqua”
“Amore, ti spalmo un pò di crema”.
“Sì, grazie”
“Amore, allarga le gambe, se no non riesco ad incremarti
l’interno coscia...e continua a prendere il
sole come se niente fosse”.
“Ti piace, eh, zoccoletta”
“Mmmmh...”
"Tieni ben aperte le gambe, così l’amico potrà apprezzare quanto è bagnata la tua fighetta...”
“La sento un lago...”
“Amore, non è così che si fa, devi metterti a pecora”
Lui le accarezza le gambe. Arrivato alla figa, la trova ancora
fradicia, le infila dentro 2 dita che scivolano alla grande, gli
viene in mente che così lubrificate possono entrare agevolmente anche
nell’orifizio anale, detto-fatto, non fa in tempo a rendersene conto
che si ritrova l'indice infilato nel culo fino alla mano. Si
china e le infilo la lingua in bocca, con un dito
piantato in culo...
“Torniamo in hotel, amore”.
“Ma sono nuda!”
“Ecco, ora lo sanno
anche quei pochi che non se ne erano accorti...” scoppia la
risata nel gruppetto dei ragazzi che si erano goduti lo spettacolino
tutto il pomeriggio.
Tornando lungo la spiaggia incrociano 2 ragazzi che, non sapendo che eravano insieme, commentano pesantemente.
Arrivati all'auto mentre lei finisce di dirgli “stronzo” lui la sbatte contro il cofano e le infila due dita in figa, la trova un lago.
“Sì, sarò stronzo, però mi pare che ti sia piacuto...” e le infila le due dita dense dei suoi umori in bocca.
“Succhia troia”
Con le dita le esplora la bocca, poi la gira e la fa appoggiare all'auto le cala gli slip e le fa allargare le gambe. Oramai è in tiro, per cui la infila senza difficoltà da dietro... è tutto il pomeriggio che sono eccitati, ci vuole davvero poco a riversare il succodipalle dentro di lei.
“Sì, sarò stronzo, però mi pare che ti sia piacuto...” e le infila le due dita dense dei suoi umori in bocca.
“Succhia troia”
Con le dita le esplora la bocca, poi la gira e la fa appoggiare all'auto le cala gli slip e le fa allargare le gambe. Oramai è in tiro, per cui la infila senza difficoltà da dietro... è tutto il pomeriggio che sono eccitati, ci vuole davvero poco a riversare il succodipalle dentro di lei.
sabato 17 novembre 2012
giovedì 15 novembre 2012
Mani di fata (libero adattamento dal web)
Margherita, diciannove anni, è di gran lunga la più bella e la più desiderata Svuotapalle del paese.
Un metro e settanta, un fisico da indossatrice, mora e con gli occhi grigi, è il sogno erotico di tutta la popolazione di Pallepiene. Un sogno, null’altro, perché tutti sono convinti della serietà e della riservatezza della ragazza. Ma Alberto sa per certo che le cose stanno in tutt’altro modo.
Un metro e settanta, un fisico da indossatrice, mora e con gli occhi grigi, è il sogno erotico di tutta la popolazione di Pallepiene. Un sogno, null’altro, perché tutti sono convinti della serietà e della riservatezza della ragazza. Ma Alberto sa per certo che le cose stanno in tutt’altro modo.
Margherita, che lui ha soprannominato “mani di fata” a suo dire è un’artista del cazzo, nel
senso che adora far scivolare le sue belle mani su membri turgidi e
duri, palparli e masturbarli, fino a svuotarli del loro prezioso succodipalle.
Non c’è Pallepiene che possa dire di averla scopata, o di essersi fatto fare un pompino. Ma di lavoretti con le mani, la Svuotapalle, è la regina.
Oggi pomeriggio, alle sei, ne darà una dimostrazione. Margherita ha l’eccitazione nello sguardo ed il rossore le imporpora il viso. Alberto, senza perdere tempo, dice di seguirlo, che conosce un
posto tranquillo e appartato. Margherita lo segue insieme ad un nuovo incredulo Pallepiene. Alberto si siede sul letto e, sorridendo beffardamente inizia ad armeggiare con la
cintura dei pantaloni:la allenta, fa scendere
la lampo e,
contorcendosi, si arrotola i jeans alle caviglie. Poi si sdraia completamente, le mani incrociate dietro la testa, gli slip neri già rigonfi del suo giovanile turgore. Margherita, se prima era parsa eccitata, ora si mostra
letteralmente impaziente. In un attimo si siede accanto ad Alberto e gli posa la mano
destra sugli slip, premendo leggermente sul pene eretto, ma ancora
costretto dalla stoffa dell’indumento.
Mentre Alberto chiude gli occhi con espressione beata, l'altro è ancora incredulo per
quello che sta vedendo. L’integerrima Margherita, la ragazza più bella del paese che accarezza uno slip di cotone maschile e
la sagoma di un pene duro e fremente! Margherita, con entrambe le mani, fa scivolare gli slip lungo le
gambe di Alberto, portandoli ad ammucchiarsi con i jeans, alle caviglie. Il cazzo, non più costretto, si erge prepotenteLa mano destra di Marherita si posa sulle palle di Alberto, ed
inizia a risalire, leggera e impalpabile lungo l’asta spasmodicamente
dritta, sfiorando ed accarezzando, le dita aperte, il palmo sulla carne. Arrivata sulla punta, ridiscende, e poi risale, in un contatto così delicato da sembrare inconsistente. Quando le dita si serrano attorno al membro, la bocca le è diventata secca per l’eccitazione e l’attesLa mano torna a salire, e quindi ridiscende, al ritmo, lento
ed ipnotico, di una sega appena accennata: Alberto è il ritratto della
felicità. Completamente rilassato, il
Pallepiene ha riaperto gli occhi e tiene lo
sguardo fisso su quella mano, prigioniero del piacere che Margherita gli sta
donando. Solo per un istante lo si vedo girare la testa e fissare l'altro Pallepiene. Il suo è un muto invito a farsi avanti, a non perdersi, quell’occasione.Dopo un ultimo attimo di incertezza, l'altro si abbassa i pantaloni e
gli slip, ritrovandosi nella medesima posizione di Alberto; il cazzo è
un palo dritto, gonfio come non
mai, già vicinissimo all’esplosione. Margherita lo guarda e gli sorride. Si possono immaginare
le sue mutandine fradice di umori, dolci e profumati, ed i suoi
capezzoli, si intravedono sotto la maglietta attillata.
La destra su Alberto, la sinistra sull'altro, instancabilmente
accelerano il ritmo delle seghe, rallentandolo ad arte, di tanto in
tanto, quando i due peni
palpitanti le comunicano tutta la loro urgenza
di esplodere nell’orgasmo liberatorio; li delizia e li tortura,
ritardando il culmine, il momento finale di quella svuotata incredibile. Margherita si accorge del loro stato e, con consumata maestria, li conduce verso il traguardo desiderato. Le sue mani scivolano ancora una volta verso il basso, ritraggono
completamente la pelle dei due cazzi: le cappelle esposte
vengono
percorse per pochi attimi dalle sue dita, le unghie a strappare brividi. Poi li riprende in mano, alla base, e, velocemente, li masturba, i suoi occhi a cercare i primi schizzi. I due Pallepiene vengono quasi contemporaneamente con alti spruzzi di succodipalle, caldo, denso, bianco, fra gemiti e sospiri. La pelle tesa del loro ventre è inondata, mentre le mani di Margherita
rallentano sapientemente il ritmo, quasi fino a fermarsi...
mercoledì 14 novembre 2012
Giulia87 (terza parte - l'incontro)
Arrivò così la sera fissata per quell'incontro conoscitivo. Si trovarono tutti e 4 comodamente spaparanzati sul divano a brindare a questa nuova amicizia.
Marco e Michele stavano amabilmente conversando del più e del meno, non si erano molto simpatici in realtà ma uno doveva sopportare l'altro per amore della sua fidanzata e l'altro doveva fare lo stesso sperando di ricavarne qualcosa a fine serata.
L'atmosfera comunque era stata sempre molto distesa e cordiale, e
chiunque avesse guardato da fuori avrebbe visto nient'altro che una
simpatica cenetta tra due coppie amiche. In realtà sotto sotto si poteva cogliere tutta una serie di messaggi fatti di sguardi, allusioni, ammicamenti. Ci fu un momento di imbarazzo quando partirono i primi complimenti reciproci. Forse era molto divertente per Giulia recitare la parte dell'ex compagna di scuola.
Federica con grande sorpresa di tutti aveva preso l'iniziativa, innescando una specie di competizione al femminile tra chi osava di più. Marco pur morendo di gelosia non oppose resistenza per non fare la figura del bacchettone e soprattutto nella speranza che l'altra non si limitasse ad uscire solo le tette, tanto vale restare al gioco tanto più in là di così non si sarebbe andati...sperava lui!
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