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Il viaggio nel mondo delle Svuotapalle sta per finire, Il prossimo blog di racconti su quale tema?

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domenica 25 novembre 2012

La Svuotapalle da calcetto

Ciao mamma è gia pronto da mangiare che piu tardi ho una partita di calcetto importantissima e non vorrei andarci con la pancia piena?”
“Ah gia la finale di quel torneo che porti avanti da un paio di mesi”
“Gia…speriamo di farcela…i miei compagni ed io siamo stanchissimi, è la terza partita in 5 giorni…”
“Uhm posso venire a fare il tifo per voi??? Magari con un po di supporto morale…”
“Certo!! Grazie ma’ è una bellissima idea! Ma non so se basterà..”
“Allora ho un idea migliore amore….”
Cioe’!?!?”
“Nel caso in cui vinciate la partita vi faro’ un regalino…”
Gia mi piace…cosa hai in mente depravata?!?”
“Ehi non ci si rivolge cosi alla propria dolce mammina….comunque avevo in mente di farvi un pompino per ogni goal segnato, ti piace l’idea?”

La Svuotapalle era già eccitata all'idea che tutti quei ragazzi se avessero vinto avrebbe dovuto soddisfarli con la bocca…pensavo dunque sono in 5, se vincono con un goal dovrò succhiarne 5, ma se vincono facendone 6 dovrò fare 30 pompini….certo non li farò tutti oggi, anzi credo che stanchi come sono ne reggeranno al massimo 1.. vorrà dire che per una settimana di fila li inviterò a casa!” Presero la macchina e si avviarono verso il campo.
Appena arrivati videro subito gli amici di Christian, sembravano esausti avevano una faccia stanchissima, convinti di non farcela, fu il loro capitano a doverli incoraggiare.
“Ma dai Filippo, non essere cosi pessimista, ho un asso nella manica!”
“Sarebbe??”
Ve lo dico negli spogliatoi…ah che stupido non vi ho presentato mia madre.”

La Svuotapalle si eccitava pensare che se avessero vinto avrei succhiato il cazzo ad un amico di suo figlio mentre la sua ragazza era fuori ad aspettarlo….durante la partita pensava “Poverini chissà quanta sborra hanno nei coglioni.. meno male che dopo ci penserò io…”. Cominciò l’incontro e la squadra del figlio prese subito il sopravvento…fecero 3 goal in 10 minuti…5-2 quindi 25 pompini…avevano dato fondo alle loro energie mancavano 20 minuti e gli avversari non davano tregua segnarono 2 volte si portarono sul 5-4 ma non fecero in tempo a pareggiare perché l’arbitro fischio la fine!! La Svuotapalle raggiunse in campo il figlio “Bravissimo tesoro!!! Hai vinto!!!”
“Grazie ma’… è tutto merito tuo.. i miei amici erano entusiasti. Non vedono l’ora di riempirti!!”
“Dai allora vatti a fare la doccia io arrivo tra 10 minuti negli spogliatoi e vi do la prima serie”
“Ok non fare tardi però siamo arrapatissimi”

“Bravi ragazzi bella vittoria!! Come credo gia sapete io e mio figlio avevamo stabilito come premio partita dei pompini.. tanti goal tanti pompini… avete fatto 5 goal vi spettano 5 pompini, naturalmente non ve li farò tutti oggi, ho portato con me un taccuino dove prenderemo gli appuntamenti che saranno validi solo per questa settimana, potete venire in casa mia dalle 09.00 alle 23.00”
“Ragazzi non siate timidi!! Venite uno per volta a sedervi su questa sedia al resto penserò io…”
“Dai ragazzi provatela, come lo prende in bocca lei non lo fa nessuna!!”
“Ok signora Anna… mi faccia vedere cosa sa fare”
“Ohhh bravo Giorgio… ora rilassati e pensa solo a farmi bere..”
 


La Svuotapalle iniziò finalmente a succhiare il cazzo di Giorgio dopo poche boccate già lo sentiva pronto a sborrare, allora rallentò il ritmo volendo goderselo di piu.. ma Giorgio non sembrava d’accordo “Signora la prego mi faccia sborrare ho le palle piene….devo svuotarmi la prego!!!” Lei si tolse dalla bocca il cazzo durissimo e disse “Povero piccolo…e va bene dai ora ti faccio schizzare” 


Con la bocca piena prese dalla borsetta un bicchiere di cristallo dove con studiata lentezza sputò la sborra… “Allora ragazzi tranquilli non è finito…ho altri 4 schizzi di sborra da mettere su questo bicchiere” 
Si fece coraggio Mirko “Signora aggiunga la mia ora…”
“Bravo Mirko… mi fa piacere spompinarti soprattutto ora che ho conosciuto la tua fidanzata”
“Cosa?!?!? Ci ha parlato???”
“Si si ma stai tranquillo ti ama e non sospetta di niente comunque è una brava ragazza tienitela stretta…”
 
Iniziò il bocchino e dopo 2 minuti schizzò un enorme quantita di sborra in bocca che lei ripose nel bicchiere. 
“Mamma mia Cri… me l’ha divorato il cazzo tua madre….”
“Ve l’avevo detto che era speciale….”



Fece sborrare in 10 minuti anche Filippo e Giovanni e si accorsi che suo figlio era appena tornato dal bar con 5 bottiglie di birra...
“Cri ma a tua madre non hai preso niente??”
“Ragazzi ma state dormendo mia madre ha un bicchiere pieno di sborra da bere!!”
“Eh gia ragazzi ma prima di brindare alla vittoria devo prendere l’ultima razione da mio figlio”
“Dai ma’ succhiamelo bene che è da ore che ce l’ho duro”
“Certo amore ora la mamma ti fa un bel pompino e tu gli dai la cremina che le piace tanto”
Ci mise poco a farlo venire e come aveva fatto altre 4 volte sputò lo sperma nel bicchiere..
Quindi si alzò e prendendo il bicchiere in mano disse “Un brindisi alla squadra campione!!".
Mise tra le labbra il bicchiere e tra gli sguardi estasiati dei ragazzi iniziò a mandare giu tutto il succo…

Riuscirà la Svuotapalle a completare il suo giro di pompini?


sabato 24 novembre 2012

Le gemelle

Adagiata comodamente sul divano tentava invano di seguire il film in televisione. Nonostante suoi sforzi non riusciva a concentrarsi sul video, e dire che lo spettacolo era avvincente. Tutto inutile. Sentiva crescere dentro di se un diffuso senso d’eccitazione, un calore che lentamente s’espandeva in ogni parte del corpo attivandole la fantasia, trascinandola, in questo modo, verso la totale perdita del controllo mentale sulle sue azioni.
Le capitava di provare quella sensazione ogni qual volta il collegamento empatico con sua sorella gemella era più forte del solito.
Era sempre stato così, se una godeva l’altra si eccitava a dismisura, al punto da sentire la necessità di godere anche lei, da sola o se era fortunata con il suo ragazzo. Il sesso dava le percezioni migliori e  se tutte e due facevano l’amore con il proprio ragazzo contemporaneamente, il piacere di una era amplificato da quello dell’altra.

Si distese sul divano lasciando che il languore appena accennato crescesse dentro di lei sino a divenire eccitazione sessuale. Creava con la mente le scene erotiche che da sempre l’eccitavano di più, s’immaginava come protagonista e focalizzava sul suo corpo i punti di contato delle mani, delle labbra, dei membri. Si accarezzò, ma le mani che sentiva scorrere sul corpo non erano le sue. 
Si alzò in piedi per potersi spogliare. Nella penombra di quella stanza, Lara, immaginò di spogliarsi per un uomo che stava in trepidante attesa delle sue attenzioni. Lentamente sfilò l’abito, lo lanciò sulla poltrona. S’inginocchiò sul divano a gambe larghe, con la fronte appoggiata sullo schienale scorreva con la mano l’interno delle cosce. Ebbe un brivido di piacere quando sfiorò le ormai umide labbra della vagina. Seguì con cura il bordo concedendosi solo delle veloci e fugaci escursioni sul clitoride, regolarmente s'inumidiva il dito, traendo ancora più piacere dal sapore che lei stessa le aveva lasciato addosso.







In un altro appartamento non molto distante, Sara, seduta con le gambe aperte sul suo ragazzo, si stava godendo la mano che la esplorava con cura tra le grandi labbra. Sollevata sulle ginocchia apriva sempre di più le gambe, le piaceva sentire quel dito che giocava con il suo buchino, inclinava il bacino spingendo il pube in avanti cercando di farlo entrare e lanciando, allo stesso momento, un messaggio chiaro ed inequivocabile circa i suoi desideri.
Lara s’infilò un dito nella vagina, lo sentì entrare con determinazione nonostante spingesse piano. Reagì con un forte gemito a quello stimolo; ruotava in modo da strofinarlo contro le pareti interne, premeva su di esse stimolandole. Sentì il bisogno di prendere un capezzolo tra l’indice e il pollice dell’altra mano per stringerlo forte, il delicato tocco della pelle sulla pelle, però, non era sufficiente a soddisfarla, quindi lo strinse tra le unghie. Sembrava che al posto della sua mano ci fosse una calda bocca a mordicchiarla, il capezzolo s’inturgidì seguito, con un breve ritardo, dall’altro. Sentiva nascere il forte ed irrefrenabile desiderio di sentire qualcosa di più consistente dentro. Visualizzò l’immagine del soprammobile regalatole da sua sorella. Era lì, a pochi passi da lei, bastava sporgersi un poco e prenderlo per soddisfare il suo desiderio.
Sara non resisteva più, allargò lentamente le gambe scendendo verso di lui, lasciandosi finalmente penetrare da quel pene che aveva sospirato sino a quel momento. Entrò lentamente, alla velocità stabilita da lei. Continuava a scendere aprendosi sempre di più, quando lo ebbe completamente dentro si ritrovò con le gambe talmente divaricate da non riuscire a mantenere l’equilibrio.
 
Lara era riuscita a recuperare il suo fallo sintetico.
Desiderava coricarsi sul divano, aprire le gambe e infilarsi lentamente dentro la vulva quell’oggetto, non pensava ad altro.
Quella posizione non era delle più facili nonostante la sua grand’eccitazione, un conto è accogliere in quel modo un vero membro, duro ma adattabile, e un altro è infilarsi un oggetto rigido e per nulla intenzionato a adeguarsi alla curva interna della vagina. Si stupì di se stessa e del suo corpo quando lo sentì entrare senza troppe difficoltà. Un forte impulso di piacere la convinse a spingere con la mano il fallo di vetro ancora più dentro di sé. Si ritrovò a giocare con il suo stesso piacere penetrandosi a ritmo sostenuto, facendolo quasi uscire per poi farlo scorrere con decisione verso l’interno del suo corpo. Contraeva, quando lo aveva dentro, i muscoli interni del pube per sentirlo meglio senza rinunciare a tormentarsi il clitoride.
Sara si era ritrovata a cavalcare furiosamente il suo uomo, le piaceva portarlo sino al limite per poi sentirlo riaprirsi la strada verso il suo ventre, esultava nel sentirlo affondare completamente, nel trovare nei testicoli il fine corsa della sua penetrazione. Dal canto suo, lui, faceva bene la sua parte; incoraggiava le sue evoluzioni con delle leggere ma decise spinte del bacino. Andando incontro a lei quando scendeva, in modo da darle il piacere di una penetrazione violenta e risoluta.
                                                                                                                                                              
In quello stesso istante Lara si stava godendo il suo orgasmo, generato più dalle sue abili mani che dall’oggetto con cui si penetrava.
Tra gli spasmi dell’orgasmo pensava a sua sorella, felice di renderle il favore. Nel loro gioco fatto di stimoli a distanza si divertivano ad influenzare il comportamento l’una dell’altra. Sapeva che il suo orgasmo avrebbe indotto lo stesso effetto in Sara, così come sapeva che lei non lo voleva ancora. Era sicura che sua sorella volesse ancora divertirsi un po’ con il suo ragazzo prima di raggiungere l’apice del piacere. Questa consapevolezza unita all’immagine, che si era formata nella sua mente, del corpo di Sara sopra quello del suo ragazzo, della sua espressione stupita per l’improvviso piacere, determinarono un incremento del suo. Si lasciò, finalmente, mentre si lasciava cadere supina sul divano tenendo a stretto contatto della pelle del ventre quell’oggetto di vetro che per quella sera l’aveva fatta godere.  

Sara spinse in basso il pube contraendo al contempo i muscoli. Inarcò la schiena spingendo in avanti il bacino, guardò per un istante negli occhi di lui poi urlò di piacere. In preda ad un frenetico orgasmo urlò forte, sconvolgendo anche il suo uomo. Si gustò tutto il piacere fino in fondo prima di lasciarsi scivolare tra le ginocchia di lui per finire la sua opera con la bocca. Mentre lo sperma denso e caldo le colava giù dalla gola pensava a sua sorella, che per quella sera non poteva gustarsela.
                                                                                                                                        


Peccato che Lara avesse una bottiglia di crema di whisky nell’armadietto della sala. Non era caldo ed era troppo dolce ma quel liquido denso e biancastro le dava un piacere unico quando le scendeva già dalla gola.
                                           

                                                                     

martedì 20 novembre 2012

Fior di loto

Le giapponesi sono delle Svuotapalle forse anche grazie alla loro cultura che prevede l'adorazione del maschio e soprattutto un grande senso di riconoscenza che molte di loro sfruttano come scusa per svuotare quante più palle possibile.
E' il caso di Fior di loto, Svuotapalle in erasmus in Italia sempre in cerca di Pallepiene italiani a cui chiedere aiuto con gli esami. Il vantaggio psicologico di essere "l'insegnante", e quello dell "amico che sta facendo un favore", le permette di  istigare il Pallepiene a lasciarsi andare. Dopo aver sviscerato insieme l'ennesimo argomento ostico, lo guarda negli occhi e con un gesto inequivocabile chiude il libro.
Ciò che colpisce subito è il suo comportamento. Non è come la maggior parte delle ragazze che sembrano resistere pudicamente fino all'ultimo prima di lasciarsi andare, quasi come se volessero dare l'impressione di cedere al piacere oppure che si abbandonano ma con una certa passività. Fior di loto manifesta apertamente il suo desiderio, il suo piacere, e la voglia di andarselo a cercare.
Non ha alcuna indecisione nel mettere le mani sulla patta dei pantaloni per saggiare l' eccitazione del Pallepiene, e addirittura mostra una certa fretta nell'armeggiare con zip e bottoni per portare il cazzo allo scoperto. E quando si china per prenderlo in bocca, non fa la parte di quella che si sacrifica per dar piacere ad un Pallepiene. Altro che! Se lo succhia di gran gusto, e non fa niente per nasconderlo.
Il suo comportamento li eccita da impazzire. Semmai devono sforzarsi per controllare che tanta eccitazione non li portasse anticipatamente alla svuotata.
E' inutile insistere perché di farsi ricambiare il favore orale. La Svuotapalle è ansiosa di passare a cose più concrete. E' irremovibile.
E' lei ad interromperlo, per farsi penetrare.
Il suo culo è morbido e caldo e il cazzo del Pallepiene duro all'inverosimile, vi sguazza felicissimo. Lei muove il bacino ritmicamente andando incontro ai colpi, senza nascondere il suo piacere e l'avidità con cui lo ricerca. Poi  fa rotolare il Pallepiene a terra sul tappeto, di schiena, e gli monta sopra. Si muove sul suo cazzo in modo da rimandare all'infinito la svuotata.
Ama stare a cavalcioni e impalarsi sul cazzo durissimo. Non riesce a scopare con bei colpi ritmati e regolari. E' tutto un agitarsi frenetico e scomodissimo, ma forse per questo ancora più eccitante. 







martedì 13 novembre 2012

Giulia87 (prima parte)

Giulia ha 25 anni ed è fidanzata con un ragazzo che ama moltissimo. Ma quello è amore appunto. Svuotare le palle è tutt'altro. Sogna da sempre di essere una Svuotapalle pronta a soddisfare tanti Pallepiene ma non riesce a tradire il suo ragazzo. Almeno non dal vivo. Già perchè quando una è Svuotapalle c'è poco da fare, prima o poi un modo lo si deve trovare. E Giulia lo ha trovato nelle chat. Quando si collega riesce a dimenticare il suo Marco, le basta aggiungere quell'87 vicino al suo nome per trasformarlo in un nick ed è pronta a svuotare, convinta che farlo tramite un computer renda meno grave il tradimento. Ecco ora è on line. Alcuni entrano e le chiedono di fargli vedere come è fatta, di spogliarsi almeno un po’ per mostrare la merce, altri ancora le fanno apprezzamenti volgari e pesanti, la trattano come una… puttana…ma lei non si sente così non è una prostituta che vende il suo corpo per soldi, èè.. una Svuotapalle sensuale... 
...affascinante, lussuriosa che gioca ad un gioco molto particolare, vuole stuzzicare, ti vuole dare quel piacere che  manca, quel piacere che nessuno riesce a dare, per colpa della timidezza o per colpa della mogliettina che non la vuole dare… li farà godere guardando mentre con un dito si accarezza la sua pelle liscia e profumata che loro non potranno mai toccare ma solo desiderare, con una parola detta al momento giusto potrebbe farli cadere ai suoi piedi…il suo scopo quando è on line è di dare il maggior piacere possibile facendogli desiderare di essere li… con leie quanto le piace questo gioco, le piace sentirsi al centro dell’attenzione dei Pallepiene, le piacciono i complimenti che le rivolgono...Anche lei ha le sue voglie, i suoi punti di piacere, le sue fantasie… Ora un ragazzo la ha puntata, lo capisce perché è da un po’ connesso e non se ne va via come gli altri dopo un po’ di tempo, è simpatico e sa che da un momento all’altro le chiederà di andare in privato.
Le piace il suo modo di parlare, le sue fantasie e quello che le vorrebbe fare, le chiede di accarezzarsi i seni, di soffermarsi sui capezzoli e dirgli se sono duri… si sono duri gli risponde e credo non sia l’unica cosa dura che c'è qui… o mi sbaglio? Il simbolo del sorriso le basta per capire che ha centrato in pieno il suo obbiettivo, le chiede se p togliersi il perizoma mentre resta nella chat pubblica e continuare a
chattare normalmente, lo eccita il pensiero che sia senza mutandine... e magari anche eccitata… gli risponde che non ci sono problemi anzi… stava aspettando che qualcuno lo chiedesse gli risponde, anche perché non lo vorrebbe bagnare troppo…È troppo per lui, si percepisce subito, non finisce la frase che subito le richiede il privato. Le chiede di spogliarsi lentamente per lui, anche lui ha 
ha la webcam e gli dice che lo vorrebbe vedere, gli dice espressamente: "fammi vedere che effetto ti faccio…” Lui non se lo fa ripetere due volte, lei inizia a spogliarsi lentamente per lui come le aveva richiesto, ma ora è lei che conduce il gioco, vuole dargli piacere e farlo godere, guardandola...Vede la sua mano che si accarezza il pene lentamente, è già durissimo, ha un bell’arnese e questo aumenta il piacere che sta provando anche leile chiede di girarsi e abbassarsi, vuole vederla da dietro… 

Si passa le dita sulle grandi labbra della vagina aprendola ai suoi occhi, è bagnata e vogliosa… “Ti piaccio?” gli chiede a bruciapelo…Continua a fare come lui le chiede, si bagna le dita con i suoi umori e si gira lentamente, ha i capezzoli duri come due pietre, avvicina alla webcam i suoi seni e le sue dita bagnate e inizia a toccarseli, molto piano, molto sensualmente…“Lo vedi come sono eccitata? Sono durissimi…e guarda le mie dita…bagnate…” 
Vede la sua mano che rallenta all’improvviso il movimento in atto fino ad un momento prima, poi vede che chiude la connessione della webcam… dopo qualche secondo le scrive: “era da molto che non godevo così… grazie…ho chiuso perché ho sporcato tutto…” 
Lei è eccitata al pensiero di quello che ha appena fatto e i suoi freni inibitori sono ormai partiti…“Peccato che hai chiuso, non mi sarebbe dispiaciuto vedere tutto…”

E così si salutano, lei è ancora eccitata ma ora sta meglio, si riprende, non ha goduto appieno ma ho scoperto che le piace far godere un'altra persona, che la eccita vedere quello che riesce a fare semplicemente stando al di la del monitor…si scambiano i contatti... Chissà cosa riusciranno a fare la prossima volta…



 












lunedì 12 novembre 2012

La Svuotapalle ad incastro

La Svuotapalle ad incastro è generalmente una Svuotapalle esperta, solitamente bionda, che ha già svuotato dozzine e dozzine di palle tanto da arrivare al punto che un solo pallepiene per volta non può bastare a placare la sua sete di succodipalle. 
Non solo svuota due Pallepiene per volta ma per dare il meglio di sè ha proprio bisogno di sentirsi incastrata, è per questo che mentre accoglie un Pallepiene nella bocca vuole l'altro nel culo. Essendo inoltre parecchio vissuta ed avendo preso nel corpo kilometri di pene è sempre preoccupata che il succodipalle che le entra in gola rischi inavvertitamente di uscirle direttamente dal culo, motivo in più per farselo tappare mentre degusta il succodipalle.

domenica 11 novembre 2012

Svuotapalle da discoteca

Le discoteche sono dei luoghi orribili ammettiamolo!
I Pallepiene che la frequentano sono per lo più 18 o 19enni provenienti dalla periferia, ragazzotti tutti muscoli e niente cervello, studenti svogliati o, in larga maggioranza, giovani lavoratori. Entrarci verso l'1:30 di notte è un'impresa ardua, i locali sono strapieni e per raggiungere la pista principale si deve strusciare su corpi statuari e culi da favola. Insomma una noia.


Almeno fino a quando non fa il suo ingresso una Svuotapalle. A quel punto le cose cambiano e diventa il posto migliore del mondo. La si può notare appoggiata ad una colonna ad osservare quell’enorme distesa umana, che aspetta di essere adocchiata da un gruppetto di Pallepiene. A quel punto attraversa la massa urlante ed infiammata in mezzo alla pista e raggiunge le sue prede per dare il via al vero senso di questi postacci. Solitamente attacca fissando minacciosamente il 18 o 19enne vestito più alla moda, occhiali da sole tra i capelli pieni di gel, jeans a zampa d’elefante, maglietta girocollo attillatissima che sottolinea il suo corpo palestrato e il suo torace ampio.

Ballando la Svuotapalle ride molto e quando è sicura di essere guardata anche dagli altri amici del gruppo apre le gambe con conseguente applauso dei Pallepiene. E' quello il momento in cui ilo Pallepiene deve chiedere ma solo per formalità se possono unirsi a loro i suoi amici, naturalmente lei acconsenti. Dopo averli raggiunti inizieranno altri tipi di danze.
 
 
In un attimo la Svuotapalle viene circondata e due di loro la invitano a togliersi il vestitino. Lei lo lascia scivolare in modo molto sensuale e malizioso ma non basta e allora si toglie il tanga restando nuda in tutto il suo splendore. I due Pallepiene si guardano, poi passarono all'azione. Uno le accarezza le tette soppesandole e baciandole, mentre l'altro le stringe i capezzoli tra l'indice e il medio strappandole un gridolino eccitato. Passano poi alle sue chiappe alternando palpeggiamenti a pacche .
 
Quello più vicino a quel punto, si tira fuori velocemente il cazzo ancora in fase di erezione, prende la Svuotapalle per la nuca e le spinge la testa contro i suoi testicoli per farseli leccare a dovere, sottolineando che la stanno guardando tutti e che quindi non potrà fare brutta figura. La svuotapalle si ritrova con la faccia tra i genitali pelosi del Pallepiene, il suo cazzo longilineo che si appoggia sulla sua fronte mentre assapora la consistenza dei suoi grossi coglioni e altri Pallepiene si aggirano e altre ragazze più timide lo prendono come il segnale per trasformarsi in Svuotapalle a loro volta. Il secondo Pallepiene intanto le prende il braccio e le mette in mano la sua verga lunga e già piuttosto dura.
Quando si avvicina una seconda Svuotapalle si sfodera l'attrezzatura, le si chiede di buttarsi nella mischia. Le palpate vengono accompagnate da baci, leccate e palpeggiamenti vari e da frasi colorite.
La stessa cosa inizia a succedere un pò in tutto il locale, altri Pallepiene si tirano fuori i cazzoni lunghi e gonfi avvicinandlo alla faccia di altre Svuotapalle, così che ci si ritrova completamente attorniati da  gruppi di Pallepieni in calore, strette tra i loro pubi giovani, pelosi, irruenti, vigorosi. In più c'è la musica, l'alcol e la giovane età, presto si perde ogni controllo e le Svuotapalle vengono strattonate di continuo per essere sfregate addosso ai vari peni e ai loro scroti pesanti e pelosi. Si sentono ansimare faticosamente nella musica.
Quando ci si si stanca di farsi leccare i coglioni, interamente insalivati, si prendono le svuotapalle per la nuca cercando di ficcare i loro cazzi oramai durissimi e grandi nelle bocche. Ormai sono tutti ossessionati dai pompini, tanto che a nessuno viene l’idea di incularle. Forse il piacere di farsi succhiare il cazzo dalle nella bolgia della discoteca coglie tutti da un furore sessuale tale da far perdere loro la capacità di ricordarsi dove si trovano. Guidano dentro le bocche i loro cazzoni lunghi e spessi con una mano, mentre con l’altra  tengono la testa ferma. Le Svuotapalle prendono in bocca tutti i glandi paonazzi e tesi che si trovano a tiro. Se li spingono forte dentro, sempre più dentro, così che riescono ad allargare smisuratamente l’apertura e a far entrare buona parte dei peni presenti di ogni dimensione di quegli splendidi animali pieni di succodipalle giovane e caldo che procurano un piacere smodato, quasi in competizione tra amici, sfidandosi a colpi di centimetri di cazzo nelle bocche
I cazzi spingono con forza dentro le bocche, tutti contemporaneamente, al ritmo della musica assordante della discoteca, che aiuta a ficcare le  verghe dure sulla cadenza delle percussioni. Quelli che si masturbavano da un po’ si avvicinano sempre di più, ansimando violentemente e tenendo le Svuotapalle per i capelli con le mani: ormai quasi tutte soffocano strette tra i loro bacini. Se una Svuotapalle è già occupata si aspetta il turno masturbandosi con i pubi appiccicati alla sua testa, sfregandole addosso gli scroti ripieni dei loro coglioni grandi e duri. Il chiaro intento della serata è quello di svuotarsi addosso a tutte le Svuotapalle presenti, inondandole e schizzando tutti più o meno insieme fiotti di succodipalle caldo sulle loro facce.


Passati così alcuni minuti, ci si da il cambio. Quelli che prima erano a lato si mettono davanti, e porgono i loro cazzi sulle labbra. Alcuni hanno il pene enorme, molto allungato, peloso e robusto, massiccio e ruvido. Prendono le teste e soffocano le Svuotapalle tra i peli del pube. Loro prendono in bocca le palle sode, voluminose. I Pallepiene collaborano a spingere addosso i loro scroti imbottito e folti. I peli sfregano sulle lingue, le Svuotapalle assaggiano le consistenze delle palle pesanti.

Dopo un po' si comincia a venire, quasi tutti in bocca, e le Svuotapalle senza chiedere il permesso ripuliscono gli attrezzi. I Pallepiene si complimentano per la docilità delle svuotanti. Senza scomporsi loro ringraziano e iniziano la fila in bagno per lavarsi. Tornate i Pallepiene le salutarono con un lungo bacio sulla bocca e varie carezze intime lasciando i numeri di cellulare. 

venerdì 9 novembre 2012

Le nipotine lesbo

Emanuela oltre ad avere quei due pezzi di ragazzoni come figli ha anche due nipotine, figlie della sorella che ha cresciuto con la stessa libertà sessuale dei suoi ragazzi offrendo loro ogni occasione possibile per entrare alla svelta nel magico mondo delle Svuotapalle.
Almeno fino a quando le ragazze dopo la dovuta pratica con le palle dei cuginetti hanno mostrato gusti leggermente differenti.
Gina e Luisa infatti oltre alle palle amano svuotarsi a vicenda anche le vagine. Questa particolarità aggiunge molto gusto alle svuotate dei fortunati Pallepiene e aumentano in maniera esponenziale le possibilità di gioco.
Provate ad immaginare cosa succede quando in estate vanno in vacanza tutti insieme: Emanuela la Svuotapalle senior, i due ragazzi Pallepiene di eccezione e le loro cuginette Svuotavagine.
Ce ne è davvero per tutti i gusti!  

La morbosetta

La morbosetta è una Svuotapalle quasi sempre molto bona, un corpo perfetto anzi è talmente bella da essere giudicata inarrivabile dalla maggior parte dei Pallepiene.
Fortuna vuole che non siano loro a doverci provare, non ne avrebbero il tempo. La morbosetta è la Svuotapalle più assetata che esista, pur avendo un corpo perfetto e abilità svuotanti perfettamente femminili la sua mente porca sembra più somigliare a quella di un adolescente maschio osessessionato dalla figa. Si per lei il membro e il succodipalle sono una vera e propria ossessione. Non esiste un solo Pallepiene che le si possa avvicinare senza tornarse a casa con le palle vuote. Ogni luogo ed occasione sono buoni, anzi il suo gusto maggiore è proprio quello di creare sorprendenti situazioni imbarazzanti per il Pallepiene che scatenino in lui l'istinto più animale.
 
Perchè non è vero che svuota bene chi svuota per ultima ma svuota bene chi svuota sempre.